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Finestre in legno, come isolare casa senza cambiare gli infissi

Installazione di guarnizioni isolanti su una finestra di legno
Finestre in legno, come isolare casa senza cambiare gli infissi - Energiesensibili.it

Le finestre in legno possono continuare a funzionare bene anche dopo molti anni, ma solo se spifferi, guarnizioni e punti di contatto vengono controllati con attenzione.

In molte case il problema non è sempre il serramento in sé, ma la perdita di tenuta tra anta, telaio, vetro e muratura. Prima di pensare alla sostituzione completa degli infissi, quindi, conviene capire da dove passa davvero l’aria fredda.

Il vantaggio delle finestre in legno è che spesso possono essere recuperate con interventi mirati. Se il telaio è ancora sano, non presenta marcescenze e l’anta chiude in modo regolare, migliorare l’isolamento può costare molto meno rispetto a un cambio totale. La prima cosa da fare è individuare le dispersioni, osservando i bordi della finestra chiusa o usando metodi semplici per capire dove si formano gli spifferi.

Dove si perdono calore e comfort

Le zone più delicate sono quasi sempre tre: il punto di contatto tra anta e telaio, il perimetro tra telaio e muro e il vetro. Una candela o un accendino, avvicinati con prudenza ai bordi della finestra chiusa, possono mostrare subito la presenza di correnti d’aria. Nei casi più complessi, una verifica con termocamera permette di vedere con maggiore precisione le aree fredde.

Nelle finestre più datate, il primo elemento da controllare sono le guarnizioni. Con il tempo perdono elasticità, si schiacciano, si irrigidiscono e non riescono più a chiudere bene lo spazio tra anta e telaio. Quando succede, anche una finestra apparentemente in buono stato può diventare una via d’ingresso per aria fredda, rumore e umidità.

La sostituzione delle guarnizioni è spesso l’intervento con il miglior rapporto tra costo e risultato. I materiali più usati sono EPDM e silicone espanso, resistenti alle variazioni di temperatura e adatti a una tenuta più stabile. Il costo del materiale può aggirarsi intorno ai 10-30 euro a finestra, mentre nei telai senza sede specifica si possono usare profili autoadesivi, più semplici da applicare ma in genere meno performanti.

Sigillare il punto tra telaio e muratura

Un altro punto spesso trascurato è il contatto tra il telaio e la parete. Le vecchie sigillature possono creparsi, staccarsi o perdere elasticità, lasciando passare aria proprio lungo il bordo della finestra. In questi casi può essere utile rimuovere il materiale deteriorato, pulire bene la superficie e applicare un sigillante adatto.

Per il legno trattato o verniciato si può usare un sigillante acrilico elastico, mentre il silicone neutro può essere una soluzione valida se le superfici sono perfettamente asciutte. Meglio evitare il silicone acetico, perché può risultare aggressivo su legno e vernici. Una corretta sigillatura del perimetro riduce gli spifferi e migliora la sensazione di comfort, soprattutto nelle stanze più esposte al freddo.

Quando intervenire sul vetro

Se il problema arriva dal vetro, le soluzioni cambiano. Una pellicola isolante può aiutare come intervento temporaneo ed economico, soprattutto in case in affitto o in edifici dove non si possono fare modifiche invasive. Non trasforma una vecchia finestra in un serramento moderno, ma può ridurre la percezione delle correnti e migliorare leggermente il comfort vicino al vetro.

L’intervento più efficace, quando il telaio lo consente, è la sostituzione del vetro con una soluzione a bassa emissività, mantenendo la struttura originale della finestra. È una scelta più costosa, con cifre che possono variare indicativamente tra 150 e 500 euro in base alle dimensioni e al tipo di vetro, ma può ridurre in modo più netto la dispersione termica.

Isolare conviene quando il serramento è ancora recuperabile. Se invece il legno è deformato, marcio o troppo danneggiato, guarnizioni e sigillanti non bastano a garantire un risultato duraturo. In quel caso può avere più senso valutare la sostituzione completa, anche considerando eventuali agevolazioni disponibili per infissi più efficienti. La scelta giusta parte sempre da una verifica onesta dello stato della finestra: recuperare è intelligente, ma solo quando il serramento ha ancora una base solida su cui lavorare.

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