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Generazione
Le chiese credono nelle rinnovabili
Il solare in Vaticano e l’eolico in moschea: quando l’ambiente è una questione di fede
Roma, 28 luglio 2011
Il rispetto dell'ambiente: una questione di educazione, di cultura, e (perché no?) anche di fede. Proprio dalle due più grandi religioni monoteiste arriva un esempio di come coniugare tradizione e sostenibilità, investendo sulle fonti di energia pulita. Il solare è di casa perfino in Vaticano, mentre un impianto eolico sta per essere costruito in cima a un minareto in Germania.
Sono quasi 310 le tonnellate di anidride carbonica risparmiate nei primi due anni di attività dall’impianto fotovoltaico costruito da SolarWorld sul tetto dell’Aula Palo VI in Vaticano nel novembre del 2008.
Merito dei 442mila kWh di energia pulita prodotta in 24 mesi da un sistema costituito da più di 2.400 moduli solari che si estendono su una superficie di ben 5mila metri quadri, grande come un campo di calcio. Un impianto costruito senza intaccare la singolare estetica dell'edificio tardo barocco a due passi da San Pietro: i pannelli sono stati montati sulla copertura ondulata dell'Aula delle Udienze, e i moduli sono stati installati in sostituzione dei pannelli in calcestruzzo, riproducendo la dimensione dei tegolini originali.
La potenza generata quotidianamente dall'impianto viene inviata alle macchine inverter, convertita in energia alternata e poi trasferita alla cabina di trasformazione ubicata nel piano interrato della stessa Aula delle Udienze. L’energia elettrica pulita prodotta dal generatore solare viene immessa nella rete elettrica vaticana a parziale copertura dei consumi della stessa Aula e dei palazzi limitrofi.
“L'idea di un impianto fotovoltaico in Vaticano l'avevo già nel 2002 - racconta ad Energie Sensibili Frank Asbeck, presidente del CdA di SolarWorld - quando, in occasione di un’udienza generale, mostrai a Papa Giovanni Paolo II una cella solare spiegandogli ‘Santo Padre, siamo in grado di produrre energia elettrica dalla sabbia e dal sole’. Lui mi guardò e rispose ‘Figlio mio, solo Dio è onnipotente’. Poi mi esortò a portare avanti il mio impegno per la diffusione dell'energia solare in tutto il mondo. Sei anni dopo, un impianto fotovoltaico SolarWorld è entrato in funzione sul tetto del Vaticano”.
Altro credo, stessa attenzione per l’ambiente. Pioniera nelle fonti di energia rinnovabile è una piccola comunità musulmana a Norderstedt, vicino Amburgo, nel Nord della Germania, che sta progettando di costruire una moschea con le turbine eoliche sul minareto, il luogo da cui il muezzin chiama i fedeli alla preghiera.
Il progetto da 2,5 milioni di euro è dell'architetto di Amburgo Selcuk Unyilmaz e vedrà la luce in una città costiera che ha una posizione perfetta per sfruttare la forza del vento nella produzione di energia. Le turbine eoliche saranno piazzate in due minareti di 22 metri di altezza e un paio di rotori di vetro di 1,5 metri di diametro saranno installati su ogni torre. In certi momenti del giorno il sole si rifletterà sulle lame per creare un particolare gioco di luci. Il progetto - per il quale si stanno ancora cercando fondi - comprende 2 parti: oltre all’ammodernamento della moschea esistente, si lavorerà alla costruzione di un’area di accoglienza, che ospiterà negozi, agenzie di viaggio, caffè, parrucchieri e uffici, per integrare ancora di più la religione al territorio.
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