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Turismo in bicicletta, partire è facile con Albergabici

Nel motore di ricerca della Fiab più di duemila strutture ricettive. Mutterle: “Settore in forte crescita. Uniamo domanda e offerta per un viaggio sostenibile”

Turismo in bicicletta, partire è facile con Albergabici

Il cicloturismo è diventato la vera moda per i vacanzieri del terzo millennio. Addio vecchie automobili inquinanti: oggi si viaggia pedalando. Anche gli alberghi si sono dovuti adattare al cambiare dei tempi, realizzando strutture bike friendly e in prossimità delle piste ciclabili più belle da percorrere per accontentare gli amanti delle due ruote. In Italia ce ne sono più di duemila e si possono trovare su un vero e proprio motore di ricerca creato dalla Fiab, la Federazione Amici della Bicicletta Onlus.

 

Albergabici, questo il nome del servizio, propone a tutte le strutture ricettive, dagli ostelli agli agriturismi ai campeggi, che sono in qualche modo amiche della bici di farsi conoscere nel mondo del cicloturismo. Viceversa, segnala ai ciclisti tutte le informazioni utili per trascorrere qualche giorno lontano dalla città con tutte le dovute comodità per sé stessi e per il proprio mezzo. Così, si può scoprire, digitando la meta desiderata, se ci sono alberghi con ripari coperti dove far sostare le bici durante la notte, o se dispongono di piccole officine o di un punto per il loro noleggio.

 

“Il sito è nato nel 2003 – ha raccontato ad Energie Sensibili Michele Mutterle, segretario organizzativo Fiab – e l’idea è sempre stata la stessa, quella cioè di rispondere alla richiesta delle migliaia di iscritti alla nostra associazione per una vacanza all’insegna della sostenibilità e del basso impatto ambientale, ma anche degli alberghi che offrivano servizi concreti per questa categoria di viaggiatori. Rispetto a dieci anni fa, non si tratta più di una semplice bacheca in ordine geografico dove poter trovare le strutture, ma è diventato un motore di ricerca. Non è inoltre un sito di prenotazione, non ha scopo commerciale. Il nostro obiettivo è solo quello di unire domanda e offerta”.

 

Ad oggi sono duemila le strutture che hanno ricevuto dalla Fiab l’attestato per essere “Amiche della Bicicletta”. Le diverse tipologie di alloggio sono accomunate da un unico pensiero: dare il miglior benvenuto possibile a chi usa le due ruote in vacanza. Tra le caratteristiche degli alberghi bike friendly non possono mancare la possibilità di fare una abbondante colazione, la presenza di spazi dove lavare ed asciugare indumenti tecnici e un wi-fi gratuito, oltre alla possibilità si soggiornare anche per una sola notte.

 

“Quello del turismo in bici è un settore in forte crescita – ha continuato Mutterle – che addirittura sostiene quello tradizionale. Basti pensare a quello che sta succedendo in Trentino: qui sulle quattro piste ciclabili principali è stato calcolato un indotto di circa 29 milioni di euro. Prima si trattava di una nicchia, che rispondeva alle esigenze di pochi e che è diventata una economia fortissima che può cambiare il volto di intere aree, creando occupazione e portando innovazione”.