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Aziende più competitive con l’Avviso di Fondimpresa

Efficienza ed energia

Imprese, sviluppo e occupazione con l'efficienza energetica - VIDEO

In Italia questo mercato rappresenta un volume di affari tra il 2% e il 4% del Pil Nazionale. Kyoto Club: “Continuiamo con azioni volte al recepimento della Direttiva UE 27/2012. Servono tempi rapidi di attuazione e strumenti finanziari ad hoc”

A seguito del recente decreto di recepimento della Direttiva UE 27/2012 sull’efficienza energetica, il gruppo di lavoro "Finanza" di Kyoto Club ha organizzato un convegno per discutere, insieme ai rappresentanti di istituzioni, banche e imprese, sulle strade da intraprendere per concretizzare gli interventi in tempi brevi.

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QUANTO VALE L'EFFICIENZA ENERGETICA

In Italia – spiegano gli organizzatori - si stima che il mercato legato all'efficienza rappresenti un volume di affari tra il 2% e il 4 % del PIL nazionale, tanto che l’American Council for an Energy Efficient Economy pone il nostro Paese al secondo posto nel mondo, subito dopo la Germania. Eppure, proprio in questo settore cruciale ci sono ancora importanti provvedimenti che non riescono a concretizzarsi, soprattutto perché dipendenti da Decreti Attuativi che tardano ad essere emanati, con forti conseguenze soprattutto sul settore industriale e su quello edilizio.

"ITALIA ALL'AVANGUARDIA"

“Il nostro Paese - sottolinea Monica Frassoni, Presidente dell’European Alliance to Save Energy – è sicuramente all’avanguardia dal punto di vista sia delle risorse tecnologie sia dell’interesse delle imprese, ma manca ancora un sostegno coerente da parte della politica. Dall’Europa sono attualmente disponili cifre importanti per i finanziamenti ma è necessario da parte del Governo italiano un quadro di interventi chiaro, coerente e soprattutto di lungo periodo. Senza sufficienti garanzie, difficilmente le imprese saranno disposte a fare grossi investimenti”.

AUDIT ENERGETICI, IL PIANO PER LE PMI

Tra le azioni più importanti portate avanti, ci sono la creazione di una cabina di regia, che mette insieme le risorse del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dello Sviluppo Economico, con la collaborazione anche di GSE e dell’ENEA, per migliorare il coordinamento degli interventi, ed un programma di co-finanziamento con le Regioni per stimolare le Pmi a realizzare gli Audit Energetici. Il Decreto di Recepimento della Direttiva ha messo in campo circa 15 milioni di euro all’anno, cui si aggiungeranno altri 15 milioni da parte delle Regioni, che permetteranno alle imprese di vedersi coperte almeno il 50% delle spese per la diagnosi. 

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