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Storie Sensibili

Imprese sostenibili: si trova a Como l'hotel più ecologico d'Italia

Andrea Camesasca, direttore della struttura, ci racconta il suo progetto per la riconversione della zona di Baggero, la prima eco frazione italiana

Imprese sostenibili: si trova a Como l

Il turismo sostenibile è uno dei settori che, contrariamente al trend negativo dell'economia italiana, sta conoscendo una fase molto positiva. Coniugare crescita e percorsi virtuosi è possibile, basta “fare la propria parte” per il posto in cui si vive. Ma cosa significa esattamente? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Camesasca, direttore dell' “Hotel Ristorante Il Corazziere” di Merone, in provincia di Como, uno degli hotel sostenibili più attivi, che recentemente ha ricevuto il premio “Talento italiano 2014” nella sezione “imprese ospitali”.

 

  • Non è la prima volta che Il Corazziere vince un premio in ambito di eco turismo. Nel 2010 siete stati premiati per il miglior progetto d'innovazione turistica italiana e nel 2013 con il premio Lombardia ambiente. Quali sono state le vostre azioni in questa direzione?

"L'area di Merone, dove sorge l'Hotel, è sempre stata ricca di cementifici e aziende di costruzioni; ora invece ci sono numerose aree dismesse che possono essere riconvertite per il turismo. Il Corazziere e la filosofia che portiamo avanti nascono in questo contesto: vogliamo essere un segnale di cambiamento all'insegna dell'eco sostenibilità e del recupero delle radici. Abbiamo costruito la nostra struttura con impianti e apparecchi di classe A per quanto riguarda il consumo energetico, utilizziamo l'acqua del fiume Lambro per alimentare la pompa di calore e parte dell'elettricità, utilizziamo due impianti fotovoltaici, un sistema di recupero per l'acqua piovana; la maggior parte dell'illuminazione funziona a LED, e abbiamo anche recuperato un antico mulino per riadattarlo". 

 

  • Il mulino di Baggero, risalente al 1772, è diventato un po' il simbolo del vostro impegno. Come lo riutilizzate?

"Diciamo che ha tre tipologie di progetto: la prima è quella di adattarlo a fini non più produttivi, ma come museo aperto a tutta la comunità; la seconda è trasformarlo in un laboratorio di idee, sempre aperto a tutti, nel quale far nascere progetti e iniziative; la terza è quella della produzione di energia idroelettrica, che arriva fino a 13mila kilowattora". 

  • Come nasce il progetto dell'eco frazione di Baggero?

"Nasce dall'obiettivo di riavvicinare l'uomo all'ambiente e di ridare un senso ad una zona che lo aveva perso da tempo. Il Corazziere è stato uno dei principali promotori di questa iniziativa che gradualmente ha coinvolto e stimolato le autorità che stanno investendo nel progetto di riqualificazione di una ex area industriale a vocazione ambientale. Abbiamo delineato una fascia territoriale che va dalla stazione ferroviaria di via Emiliani al confine con Lambrugo per creare una zona verde votata ai servizi per l'ambiente e allo sviluppo sostenibile, dal bike sharing all'impianto che produce biogas, alla piattaforma per la raccolta ecologica differenziata, per fare qualche esempio". 

 

  • Cosa significa “fare la propria parte”?

"È il nostro prossimo progetto, racchiuso appunto nello slogan #facciolamiaparte: recuperare i sentieri antichi dismessi nell'area di Baggero, attraverso un lavoro di cartellonistica e segnalazioni, grazie all'aiuto di volontari. Ma è anche una filosofia di vita, non abbiamo più voglia di criticare, ma di operare; in fondo siamo “custodi del mondo” e dovremmo sentirci in dovere di conservarlo nel modo migliore possibile".  

 

 

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