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Bolletta luce e gas, come risparmiare

Mercato libero e mercato tutelato, fasce biorarie, bonus sociale. Ecco i consigli di Cittadinanzattiva nella guida pubblicata con Sorgenia

Bolletta luce e gas, come risparmiare

I costi di luce e gas rappresentano un’uscita importante in ogni bilancio familiare. Risparmiare sulle bollette, dunque, può risultare fondamentale per far quadrare i conti a fine mese. Un primo passo importante, ovviamente, è quello di comprendere il servizio che ci viene offerto; occorre quindi saper come leggere la bolletta della luce. Successivamente, si possono prendere in considerazione strumenti offerti all’utente per rendere efficiente la gestione dei propri consumi.

 

Energie Sensibili ha già risposto alla prima esigenza, quella di una lettura critica della bolletta, attraverso l’articolo pubblicato recentemente . Adesso cercheremo di comprendere insieme su quali voci della bolletta possiamo operare delle scelte per ridurre il costo della bolletta. Anche questa volta, ci aiuteremo con la guida pubblicata da Cittadinanzattiva in collaborazione con Sorgenia.

 

Le bollette di luce e gas si compongono di una quota fissa e di una quota variabile, che varia a seconda dei consumi, chiamata quota energia. È su quest’ultima che l’utente può intervenire per risparmiare. In particolare, incidono molto sul prezzo finale i costi del servizio di vendita, sui quali il consumatore ha ampia scelta. Al momento della stipula del contratto, infatti, può decidere se rivolgersi al mercato libero, e quindi scegliere fra le offerte dei diversi gestori, individuando quella con minori costi del servizio vendita, oppure rivolgersi al mercato tutelato, dove i costi sono stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas e aggiornati ogni tre mesi. Anche optando per il mercato libero, però, si può scegliere un prezzo “indicizzato” con quello dell’Autorità (che segue le variazioni trimestrali della stessa).


Chi sceglie il mercato tutelato, cosiddetti clienti serviti in condizioni di maggior tutela, se munito di contatore elettrico in grado di rilevare i consumi nelle diverse parti della giornata, avrà applicati i prezzi biorari, quelli “a fasce”: in pratica il costo dell’elettricità è minore nei giorni festivi (indicati come “fascia F3”) e tra le 19:00 e le 9:00 dei feriali (fascia F2), viceversa è maggiore da lunedì al venerdì tra le nove di mattina e le sette di sera (fascia F1). Chi invece opta il mercato libero può scegliere fra prezzo monorario (sempre uguale), biorario (due fasce: F1 e F2+3),  multiorario (differente nelle tre fasce).

 

Sono da considerare, infine, anche le agevolazioni previste per famiglie numerose o disagiate, chiamate “bonus sociali”, che consentono di risparmiare fino al 20% sulla bolletta della luce e fino al 15% su quella del gas. Per usufruirne, è necessario essere intestatari di un contratto con potenze determinate (fino a 4,5 kW per un numero di familiari superiore a 4; fino a 3 kW per un numero di familiari fino a 4) e rientrare sotto una soglia dell’indicatore Isee (7.500 euro o 20 mila con più di tre figli).

 

Possono avvalersi del bonus anche nuclei familiare presso il quale viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita. Le agevolazioni sono previste sia per il gas che per la luce. Per richiederle occorre compilare il modulo - disponibile presso il proprio Comune o scaricabile dal sito dell’Aeeg o del Ministero dello Sviluppo Economico - e consegnarlo presso il proprio Comune.