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Scenario

Aziende “green”, l’Italia arranca

La speciale classifica di Newsweek delle 500 imprese più verdi al mondo. Oro per la tedesca “Munich Re”, Telecom è la prima tra le italiane

Le imprese sono sempre più attente al proprio profilo verde. Lo conferma la classifica di “Newsweek”, il settimanale statunitense che ha stilato la lista delle 500 aziende più green al mondo.

 

Ad essere premiati nel Green Ranking 2011 sono i motori, sempre più ecologici, le energie rinnovabili, in cima alle strategie imprenditoriali, e lo sviluppo di un adeguato sistema di riciclaggio.

 

Le classifiche, in realtà, sono due.

Una prima, infatti, è relativa alle sole aziende made in Usa e vede IBM primeggiare.

La seconda, invece, riguarda le imprese di tutto il pianeta: qui IBM scende al secondo posto lasciando il gradino più alto del podio alla tedesca “Munich Re”(con un punteggio di 83,6 di sostenibilità).

 

L’Europa ottiene i risultati migliori in questa classifica, anche per via di normative più rigide sulla riduzione dell’impatto ambientale. Primeggiano le imprese che si occupano di tecnologia e servizi finanziari, annaspa invece l’industria pesante. Ma l'Italia arranca: solo 11 le imprese della Penisola su 500. Telecom Italia ottiene il 23° posto, Fiat il 29°, il Gruppo Generali il 30°. Si fanno largo invece i Paesi emergenti come il Brasile e l’India; spicca anche la presenza nipponica.


Trucost e Sustainalytics hanno monitorato, per conto di Newsweek, centinaia di aziende responsabili della produzione di complessivi 6 miliardi di tonnellate di gas serra all’anno. Ovvero quante ne producono da soli gli Stati Uniti. I criteri analizzati per il raggiungimento del “green score” sono tre: l’impatto ambientale dell’impresa tenendo conto di anidride carbonica, acqua sprecata ed energia in eccesso; la sostenibilità dello stesso management, cioè iniziative e politiche ecosostenibili; la cura prestata alla divulgazione di notizie positive su buone pratiche ed effetti ambientali. Il peso di questi tre criteri nella valutazione complessiva era rispettivamente del 45% per i primi 2 e del 10% per l’ultimo.

 

Il tema della sostenibilità energetica sta diventando, dunque, sempre più rilevante per i manager. Secondo uno studio realizzato nel 2010 da Global Compact e Accenture, programma delle Nazioni Unite che sostiene la responsabilità sociale delle imprese, il 93% degli amministratori delegati del mondo ritiene che la sostenibilità rappresenti un elemento fondamentale per il successo delle imprese. Il brand “tira” se è più verde.