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L’innovazione termotecnica per uno sviluppo sostenibile e competitivo

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REbuild 2014: reinventare l'edilizia

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Mercato

 
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di Pierlorenzo Dell’Orco – Direttore Mercato

E’ stata approvata dal Senato lo scorso 7 agosto la conversione in legge del DL 91/2014, passato alle cronache come “decreto competitività”. Entrambe le Camere hanno apportato importanti emendamenti al provvedimento, che prevede modifiche sostanziali al regime regolatorio oggi in vigore per l’incentivazione delle fonti rinnovabili e il computo di alcune componenti degli oneri generali del sistema elettrico. L’obiettivo ultimo è ridurre il costo della bolletta delle piccole e medie imprese italiane.

Fra le novità più rilevanti – ampliamente discusse anche sui media -, il nuovo meccanismo di modulazione degli incentivi riservati agli impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore a 200 kW, il cosiddetto “spalma-incentivi”. Nella versione approvata dal Senato lo “spalma-incentivi” offre ai proprietari di impianti fotovoltaici tre alternative per rimodulare gli incentivi spettanti:

  1. l’allungamento del periodo di diritto agli incentivi dai 20 attuali a 24 anni, con conseguente riduzione degli importi unitari
  2. il mantenimento a 20 anni del periodo di diritto agli incentivi, ridotti però in un primo periodo e poi aumentati di egual misura in un secondo periodo
  3. il mantenimento a 20 anni del periodo di diritto, con un taglio degli incentivi differenziato per classi di potenza degli  impianti

In caso il proprietario dell’impianto fotovoltaico non esprima preferenze verso una delle tre opzioni, il Gestore dei Servizi Energetici applicherà automaticamente il terzo schema rendendolo, di fatto, obbligatorio. Nulla cambia, invece, per gli incentivi riservati agli impianti fotovoltaici di potenza inferiore o uguale a 200 kW, fra i quali rientrano la totalità degli impianti domestici.

I risparmi conseguenti porterebbero a un’equivalente riduzione degli oneri pagati in bolletta, che andrebbe ad esclusivo vantaggio delle pmi.  Secondo le stime del Governo riportate nelle relazioni tecniche ammonterebbero a circa 300÷700 milioni di euro all’anno, a seconda di quale opzione venga scelta dalla maggioranza dei produttori fotovoltaici.

Si tratta di cifre significative, che segnerebbero un primo passo concreto verso l’obiettivo dichiarato di riduzione del 10% della bolletta delle pmi italiane.

01 September 2014

Il Parlamento approva lo “spalma-incentivi”: i vantaggi previsti per le Pmi

Mercato

 
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di Pier Lorenzo Dell’Orco – Direttore Mercato

 

La possibilità per le imprese di cogliere concreti vantaggi sul mercato libero dell’energia è un processo ancora non del tutto compiuto. Restano da superare una serie di barriere, culturali ed economiche, che le società fornitrici di offerte e servizi devono contribuire ad eliminare, con un impegno costante e crescente. Uno dei vantaggi del mercato liberalizzato è l’autentico interesse per l’efficienza energetica, e ancora di più la creazione di un sistema diversificato di offerte, in grado di adattarsi alle esigenze di ogni singolo cliente business.

 

La testimonianza di Sorgenia al forum QualEnergia 2013

 

 
31 July 2014

Vantaggi e servizi per migliorare l’offerta energetica